Il web marketing è analisi

A cosa pensare per ripensare la pubblicità della propria attività professionale e commerciale? 

Si può procedere esplorativamente in qualsiasi direzione di analisi oppure cominciare dagli esperimenti pratici: sui social, sul web, con la pubblicità tradizionale dei volantini e della cartellonistica, etc. 

Ma se si vuole dare una direzione al pensiero e all’analisi della propria attività, ci si può dedicare, ad esempio, a tre capitoli di analisi principali:

  1. Lo scenario commerciale metropolitano. 
  2. Lo scenario commerciale sul web.
  3. Pensare la propria attività commerciale.

Il mio consiglio per ciascun negoziante, libero professionista o altro tipo di piccolo imprenditore è procedere, un po’ per volta,  alla scrittura di un documento simile a quello che segue, per ciascuno dei tre capitoli generali considerati, fatto per punti brevi.

Di seguito, 10 esempi generici o frammenti di analisi, per ciascuno di questi tre capitoli, come spunto di partenza per fare la propria analisi, e poi pianificare le proprie azioni di miglioramento della propria attività e la propria nuova comunicazione online e offline.

Esempi di analisi dello scenario commerciale metropolitano  

  1. Napoli è la città del buon cibo ma anche dei redditi bassi, infatti le attività del food si posizionano tutte molto spesso su un mix di qualità e accessibilità per il proprio target di clienti (zona, età, reddito) ma forse si potrebbe variare maggiormente il tipo di prodotto offerto. 
  1. La decisione di comprare beni non di prima necessità come nuovi abiti, accessori o complementi d’arredo dipende dalla frequentazione delle zone dello shopping oppure da un’ottima capacità di farsi pubblicità sul web e attrarre acquirenti non di passaggio. Ma su che tipo di pubblicità puntare può variare da caso per caso.
  1. La mobilità lenta a Napoli può condizionare le scelte di acquisto, verso zone più facilmente raggiungibili, ma un ottimo rapporto qualità-prezzo-gamma prodotti, ben pubblicizzato, può convincere nuovi acquirenti a raggiungere il tuo negozio.
  1. Lo scenario commerciale di una città come Napoli può essere considerato abbastanza stabile, con le sue zone tipiche dello shopping ma negli ultimi anni sembrano diffondersi ottimi negozi in molti quartieri. Questo potrebbe rendere, nel futuro prossimo, più flessibile e varia la scelta della zona per fare compere, da parte degli acquirenti.
  1. Fare acquisti di tutti i tipi nel proprio quartiere, più spesso, sarà un trend che si rafforzerà con la diffusione dello smart working. Il lavoro da casa spingerà anche le persone a vivere maggiormente il quartiere e le sue possibilità.
  1. Fare shopping è spesso legato all’attività di passeggiare e tante persone preferiscono le zone di Napoli più gettonate. Le attività commerciali che non sono nelle zone più usuali dello shopping, potrebbero farsi pubblicità anche cercando di suscitare qualche nuova curiosità, parlando della propria zona.
  1. I tempi e i mezzi della mobilità in città dipendono dall’età, dal tipo di lavoro, dal proprio reddito. Ci sono gli studenti, i pensionati, gli impiegati, gli operai, i liberi professionisti e ognuno ha le sue strategie per muoversi in città e fare acquisti. Per questo è importante individuare i target giusti per il tuo negozio e la tua pubblicità.
  1. I negozi cosiddetti di quartiere possono suscitare interesse anche per i residenti in altre zone. Per questo può essere utile fare leva pubblicitaria sulle persone di passaggio, come i lavoratori nel quartiere. Cura una tua lista di uffici, laboratori, studi e negozi della tua zona e inviagli offerte via messenger, per esempio.
  1. L’area di Napoli offre tante alternative di acquisto, sia per il food, sia per l’abbigliamento ma anche per i prodotti tecnologici e i laboratori artigianali, di riparazione e manutenzione. A volte, può essere utile differenziarsi e puntare su una specializzazione unica, o quasi, del servizio/prodotto.
  1. Le abitudini di acquisto non sono facilmente modificabili, ogni persona o categoria sviluppa le sue strategie di acquisto, in una città. Ma si può sempre fare leva, attraverso la pubblicità, sulla prossimità e la relativa facilità di raggiungimento del tuo negozio.

Esempi di analisi  dello scenario commerciale sul web

  1. L’uso dei cellulari offre un contatto visivo rapido con gamme vastissime di prodotti, per la soddisfazione delle curiosità dell’acquirente. La decisione di acquisto eventuale può anche essere effettuata altrove.
  1. Un sito ecommerce di abiti, inattivo e poco visitato, può essere lo spunto per contattare una lista di persone, tra amici e conoscenti, e offrire loro prodotti con uno sconto particolare.
  1. Il commercio elettronico, su amazon o importanti piattaforme di brand nazionali può essere sfidato, nel settore abbigliamento, per esempio, esponendo abbinamenti di ottimo impatto e fantasia, nelle proprie vetrine.
  1. Investire in attività pubblicitarie sui social e sul web in genere, per il proprio negozio o attività, richiede l’assegnazione di un budget annuale o semestrale. Ma soprattutto richiede l’approfondimento di quali meccanismi pubblicitari possono effettivamente funzionare, nel proprio caso specifico.
  1. Osservare i negozi di commercio elettronico è importante per qualsiasi  commerciante, si tratta di capire che prodotti prediligono mostrare nella homepage e imitare idee e cose migliori nella propria vetrina, del negozio fisico.
  1. Puntare su Facebook e Instagram, farsi localizzare con la propria attività su Google maps (curando i contenuti relativi), essere facilmente rintracciabili sul motore di ricerca di Facebook, per tipo di attività, sono alcune delle cose da non farsi mancare, come attività pubblicitaria sul web.
  1. Sul web, la concorrenza può a volte apparire imbattibile, per prezzi e varietà di prodotti. Ma il rapporto personale con la propria clientela è un fattore di qualità, che può compensare i vantaggi del commercio elettronico. Prova a organizzare piccoli eventi/prove/degustazioni stagionali, nella tua attività.
  1. L’esperienza di acquisto sul web e l’esperienza dello shopping classico nei negozi non è sempre e solo una questione di utilità ma, in entrambi i casi, anche di novità, di bellezza e servizio al cliente. 
  1. Quando si usa il canale web o si realizzano altre attività pubblicitarie, è buona abitudine, in caso di clienti nuovi, chiedere come hanno conosciuto il tuo negozio o laboratorio.
  1. Il commercio elettronico è in continua espansione per alcuni tipi di acquisti e alcuni tipi di persone. Ma un negozio ben fornito e di qualità è come un buon libro cartaceo, rimarrà sempre un’esperienza di acquisto diversa e unica.

Esempi per pensare la propria attività commerciale

  1. Innovare nella propria attività a volte è un’esigenza che va al di là del puro obiettivo di guadagno e riguarda la voglia di apprendere cose nuove, sperimentare e rimanere aggiornati.
  1. Il lavoro quotidiano nel proprio negozio, studio o laboratorio è spesso indaffarato per l’intera giornata. Ma nel caso ci fossero dei periodi vuoti durante la giornata, bisognerebbe avere un piccolo piano mensile di ricerche da svolgere su pc portatile, sui social, su Google e attraverso i nuovi sistemi di intelligenza artificiale come Chat Gpt. Per il proprio aggiornamento professionale, per fare esplorazioni e scoprire qualche novità importante.
  1. Migliorare la qualità del lavoro personale e dei propri collaboratori dipende anche dalla voglia di investire tempo e soldi in attività di autoformazione, attraverso risorse gratuite in rete o di consulenti e fornitori di servizi.
  1. La soddisfazione professionale nella propria attività dipende sicuramente da maggiori guadagni, dall’aumento di clienti ma anche dalla consapevolezza di svolgere un servizio utile alla propria clientela, diventando sempre più apprezzati come consulenti di vendita, dai propri clienti.
  1. Non tutte le attività hanno sempre bisogno di pubblicità, non tutte le attività hanno sempre bisogno della stessa pubblicità.
  1. Le vetrine sono importanti non solo per il settore abbigliamento e accessori. Una vetrina, rinnovata più volte all’anno, può attirare l’attenzione di persone di passaggio, che già vi conoscono, dandogli nuove idee per l’acquisto.
  1. I negozi piccoli, per superficie espositiva, possono utilizzare tablet o monitor, e foto di buona qualità, per mostrare ai propri clienti merce non esposta o non in evidenza.
  1. La pubblicità può migliorare la tua attività sul piano delle vendite ma anche migliorare il rapporto col territorio, in termini di chiarezza e soddisfazione, sia del cliente che del commerciante.
  1. Elaborare progressivamente una lista di possibili collaboratori, consulenti, servizi web a pagamento può essere una risorsa importante per la tua attività. Quando si presenterà l’esigenza, non dovrai affrettarti a fare una ricerca di mercato ad hoc.
  1. Esistono due direzioni principali per pensare la propria attività commerciale o professionale: la tradizionalità e l’innovatività. In entrambi i casi, l’importante è farsi riconoscere dai clienti potenziali, con il proprio stile e qualità, in modo da generare curiosità e fiducia.

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