Idee imprenditoriali per la mobilità

Su questo blog scrivo di web marketing da un punto di vista sociologico e di economia sostenibile. Per questo, di tanto in tanto annoto delle idee imprenditoriali in modo che chi legga possa trovare degli appunti su aree di mercato poco esplorate.

La crisi dei consumi di questi anni fà pensare a un passaggio dalla necessità di soddisfare bisogni con la vendita a quella di incontrare nuovi interessi dei consumatori, che spesso hanno già prodotti e servizi che tante aziende fanno sempre più fatica a vendere.

Penso che l’interesse e forse il bisogno insoddisfatto di tante categorie di persone sia la mobilità, soprattutto nelle grandi aree metropolitane. 

Per questo motivo, in questa occasione voglio abbozzare delle idee imprenditoriali che qualche professionista o azienda, soprattutto del sociale, potrebbe sfruttare per inventarsi nuovi servizi utili e vendibili.

Il problema generale è che siamo immersi nel traffico delle auto quando andiamo al lavoro, quando siamo in giro per turismo, anche perché abbiamo scarsi trasporti pubblici. 

In ogni caso, sia chi ha la macchina sia chi non ce l’ha affronta alti costi monetari e di tempo per qualunque cosa debba fare muovendosi in città. I giovani e le donne hanno bisogno di nuovi sbocchi professionali e gli anziani hanno bisogno, o sono interessati, ad avere supporto per fare cose proprie anche se hanno una propria macchina a disposizione. 

Veniamo allora ad alcune proposte per creare servizi vendibili nel settore della mobilità urbana.

I tassisti potrebbero intercettare l’interesse di diverse categorie di persone, se ideassero tariffe e abbonamenti molto abbordabili. 

Inoltre, se riuscissero a utilizzare la propria auto in maniera condivisa, potrebbero usarla quasi 24 ore al giorno. Chiaramente dovrebbero associarsi con un fondo comune per coprire i bassi ricavi degli autisti che sperimentano servizi nuovi e che hanno bisogno di un po’ di tempo per trovare mercato.

Se ci fosse un servizio di taxi a 10 euro andata e ritorno probabilmente tanti lavoratori pendolari che si muovono tutti i giorni tra città e provincia, tra casa e lavoro, sceglierebbero il taxi, invece dei mezzi pubblici o della loro auto.

Anche i turisti delle grandi metropoli o delle aree provinciali di grande interesse turistico, si muoverebbero in uno spazio di esplorazione più ampio, se ci fosse qualche taxi che li porta in giro anche la sera e la notte. 

Basterebbero uno o due taxi fissi in alcuni punti di interscambio tra città e provincia. Per loro i mezzi pubblici sono un problema per la lingua e affittare un auto è molto costoso e faticoso.

Anche giovani e meno giovani che vivono a volte in aree poco collegate di una città potrebbero usufruire di un servizio simile, per esempio per spostarsi di sera dalle periferie al centro e viceversa.

Le associazioni e le imprese che si occupano di anziani e attività sociali potrebbero offrire servizi simili ai taxi, anche ai turisti, avendo una buona auto di proprietà e magari offrendo dei servizi di informazione da travel manager. 

Una buona auto e un autista sempre disponibile al cellulare potrebbe aiutare qualche pensionato nelle commissioni importanti che settimanalmente le persone anziane devono fare, muovendosi con gli autobus o cercando la disponibilità di qualche parente. 

Fare la spesa, fare una visita medica, un piccolo trasporto di oggetti ingombranti, tutto questo potrebbe essere facilitato, se si potesse telefonare a un’associazione del terzo settore che per 15 euro di accompagna dove vuoi in due ore. 

Stiamo parlando dunque di una possibilità di ricavo, in 12 ore della giornata, pari a 90 euro. Potrebbe convenire a un’associazione che ha un ragazzo o un disoccupato come autista.

Senza contare che con due auto e trasportando anche turisti il ricavo potrebbe essere maggiore e finanziare altre attività svolte in maniera gratuita e solidale.

In coda, voglio citare anche la possibilità di finanziamento da parte di enti locali per la creazione di servizi di mobilità di questo tipo. Un Comune o una Regione che decidessero di finanziare, con contributi sulla tariffe, servizi di questo tipo, darebbe una mano alla mobilità delle città, al turismo e a un’economia più sostenibile. 

Il ruolo dei social come Facebook, youTube e Instagram, insieme alla necessaria promozione con volantini, in piazza, sarebbe centrale, per far conoscere nella maniera più rapida possibile caratteristiche e prezzi di servizi di questo tipo.

Contattami per idee e proposte di collaborazione!

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